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Pellegrinaggio a Lourdes
S. Messa conclusiva, 27 agosto 2011


1. "Ecco la tenda di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro ed essi saranno suoi popoli ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio". Giovanni nel libro dell’Apocalisse, da cui è tratta la prima lettura, ha il dono di vedere la fine di tutta la storia ed il compiersi perfetto della salvezza. Quando la salvezza sarà pienamente realizzata, quando "sarà asciugata ogni lacrima dai nostri occhi, e "non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno", che cosa accadrà? "Egli [Dio] abiterà con loro … Egli sarà il Dio con loro, il loro Dio". Il Signore sarà con noi e noi con il Signore, per sempre. Anche l’apostolo Paolo scrivendo ai cristiani di Tessalonica parlando degli eventi finali, dice: "saremo sempre col Signore" [1 Tess 4, 17].

Nella sua storia, il popolo di Dio, il popolo ebreo, trovava la sua sicurezza nel fatto della presenza del Signore, significata dal Tempio di Gerusalemme, e dall’Arca del Signore collocata in esso. E il pio ebreo pregava: "Signore non cacciarmi dalla tua presenza, non privarmi del tuo santo volto". Era questo fatto, la vicinanza e la presenza di Dio, la gloria di Israele. "Infatti" dice Mosè "quale grande nazione ha la divinità così vicina a sé, come il Signore nostro Dio è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo?" [Dt 4. 7]. E quando l’apostolo Paolo vuole descrivere la condizione dei pagani, dice che sono "senza speranza e senza Dio nel mondo" [Ef 2, 12]. Una vita umana e una società senza [la presenza di] Dio, è come se camminassero al buio davanti ad un futuro incerto.

2. Questo profondo desiderio dell’uomo ha trovato la risposta pienamente soddisfacente, quando "il Verbo si fece carne e pose la sua tenda in mezzo a noi" [Gv 1, 14]. Alla presenza invisibile di Dio nel tempio di Gerusalemme; alla presenza spirituale della Sapienza divina in Israele mediante la legge [cfr. Sir 24, 2-22; Bar 3, 36 - 4, 6], succede la presenza sensibile e personale di Dio: "e il Verbo si fece carne".

La pagina evangelica narra il modo in cui questa presenza si è realizzata, come il Verbo si fece carne.

Avete sentito il dialogo fra l’angelo Gabriele e Maria. L’angelo rivela a Maria che Dio ha deciso di assumere da lei la nostra natura umana: "Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra, perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio".

Maria accetta, con un atto di fede unico, questo disegno di Dio su di lei, e concepisce nella nostra natura umana il Verbo di Dio, portandolo in grembo per nove mesi. La presenza definitiva di Dio fra di noi si è realizzata perché Maria ha detto: "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola". Per nove mesi Ella fu la vera arca dell’Alleanza, il vero Tempio del Signore.

Cari fratelli e sorelle, come potremo ringraziare, lodare ed amare Maria come Ella merita, per il suo sì detto all’angelo?

3. Vorrei terminare con un pensiero che ci accompagni anche dopo il nostro pellegrinaggio.

In questi giorni abbiamo "sentito" come Maria ci dona la presenza del Signore: la sua vicinanza, il suo amore, la cura che si prende di noi. Luoghi come Lourdes hanno lo scopo di darci una forte esperienza dalla presenza del Signore fra di noi.

Non dobbiamo però dimenticare mai che è una presenza che ci accompagna ovunque. Ovunque c’è un luogo sacro dove si conserva l’Eucaristia, è presente il Signore; ogni volta che ti troverai in grave sofferenza fisica o spirituale, nella tua vita il Signore è presente; nella vita coniugale santificata dal sacramento, nella casa di chi teme il Signore, il Signore è presente. Non dimentichiamolo mai; senza la presenza del Signore, la nostra giornata è buia e cupa, priva di speranza.