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VEGLIA DI AVVENTO
Cattedrale, 27 novembre 2004


Carissimi giovani, iniziate questa sera il vostro cammino verso Colonia-GMG 2005. È un fatto carico di significato.

È un cammino. La nostra vita è un cammino, ma ci sono per così dire tre modi di camminare: il vagabondaggio; il turismo; il pellegrinaggio.

Il vagabondo non sa dove andare; non ha una meta verso cui muoversi; naviga sempre e solo a vista perché non ha un porto cui orientarsi. Il turista gira per un territorio a guardare ciò che ritiene meritevole di essere visitato, ma senza mai radicarsi. Il turismo non è che una parentesi della vita vera. Il pellegrino ha una meta e quindi sa dove andare; ha un orientamento. Voi come volete muovervi? Volete essere vagabondi, turisti, o pellegrini? La grande Liturgia della Chiesa inizia questa sera il suo Avvento. L'Avvento è la risposta che la Chiesa dona alla domanda che vi ho appena fatto: l'incontro col Signore che viene è la meta del pellegrinaggio che è la nostra vita. L'uomo non è né un vagabondo né un turista, ma un pellegrino perché ha la possibilità di incontrarsi col Signore che viene.

Il S. Padre vi offre come modello e paradigma del vostro cammino-pellegrinaggio il cammino-pellegrinaggio dei Magi e nella pagina del Vangelo appena letta vi si offre il cammino-pellegrinaggio delle donne alla tomba di Gesù.

Durante questi mesi che ci separano da Colonia avremo ancora occasioni di trovarci assieme a riflettere su questi grandi temi. Questa sera mi limito ad alcune riflessioni essenziali.

- La forza che mette in movimento la vostra persona, che vi spinge nel pellegrinaggio della vita è il vostro desiderio di beatitudine. Carissimi giovani, non ascoltate le varie sirene. Quando affrontate il problema della vostra vita e della vostra felicità ascoltate il vostro cuore; esso non vi inganna. Si può forse desiderare qualcosa che si ignora completamente? Nel vostro cuore è già presente una qualche esperienza, come una sorta di pregustazione di una realtà di bene, di bello, di giusto, di vero che vi spinge a cercarla per divenire partecipe.

- I Magi si mettono in cammino in conseguenza di una ricerca fatta nell'ambito della realtà. Essendo astronomi, della realtà degli astri. Essi iniziano il loro cammino di ricerca perché fanno uso della loro ragione. Ma questa non basta. Giunti a Gerusalemme hanno bisogno che qualcuno spieghi le Scritture per sapere dove è Colui che cercano. L'incontro col Signore avviene mediante la fede. Ragione e fede sono le due gambe su cui dovete camminare nel cammino della vostra vita. Tagliatene una o ammalatevi in una di esse, ed il vostro cammino zoppicherà, sarà faticoso ed incerto; forse non vi farà mai giungere alla meta.

- Le donne cercano Gesù, ma sbagliano completamente il luogo: "perché cercate tra i morti colui che è vivo?", dicono loro agli angeli. Gesù non è un morto che vive solo attraverso il suo insegnamento a cui i suoi discepoli aderiscono: cercare Gesù in questo modo è cercare un vivo tra i morti. La ricerca di Gesù non è in primo luogo lo sforzo di vivere il suo insegnamento. Noi possiamo incontrare la sua Persona vivente. Dove? nella Chiesa. La casa che è la meta del vostro pellegrinaggio è la Chiesa perché è in essa che voi trovate Cristo.

Inizia l'Avvento. La Chiesa vi invita ad andare incontro al Signore.