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20 maggio 2006
Veglia mariana dei gruppi giovanili

[Saluto iniziale]

Carissimi giovani, grazie per aver accolto il mio invito a trascorre un po’ di tempo con Maria, la madre di Gesù.

Ella vi attendeva, come una madre attende il proprio figlio per fargli sentire il calore del suo affetto. E voi ora siete qui con Lei.

Trascorreremo questo tempo pregando il S. Rosario. Che stupenda preghiera! Attraverso questa preghiera Maria vi condurrà ad un incontro con Gesù che sarà fonte di gioia per il vostro cuore.

[Catechesi]

Carissimi giovani, vorrei che partiste da questo incontro con Maria, avendo nel cuore una vera letizia, in possesso di forti ragioni di speranza.

Avete guardato a Maria: che cosa avete visto in lei? Avete visto la bellezza, la pienezza, la realizzazione perfetta della persona umana. In Lei la grazia di Cristo ci ha mostrato chi siamo. Quante volte sarete stati tentati di pensare che il male è più forte che il bene; che per "far tornare i conti" nella vita è meglio commettere l’ingiustizia piuttosto che subirla; che la sessualità non è il linguaggio dell’amore vero ma un gioco in cui si consente l’uno all’altro di far uso del proprio corpo.

Voi questa sera guardando a Maria, avete imparato a dire: "No, è possibile vivere nella verità, nella bontà e nella bellezza la propria umanità: il proprio lavoro o studio, l’amicizia, l’amore alla propria ragazza/o, poiché c’è la Madre di Gesù. Lei è la pienezza dell’umanità".

Avete guardato a Maria: che cosa avete visto in Lei? Avete visto la bellezza dell’amore. Lei ha vissuto la bellezza dell’amore: dell’amore verginale, dell’amore sponsale con Giuseppe, dell’amore materno con Gesù. Quando parlo della bellezza dell’amore, parlo della bellezza dell’uomo e della donna che risplende nella loro capacità di amare. La bellezza che risplende nel dono della verginità consacrata, nel dono che ogni giorno il sacerdote fa ai suoi fedeli, nel dono in cui gli sposi diventano una sola carne, nel cammino dei fidanzati. Voi imparerete a contemplare la bellezza dell’amore e a gioirne, pregando Maria e stando in sua compagnia. Andate spesso a visitarla nel suo santuario; recitate il s. Rosario; ogni sera prima di addormentarvi mandatele un pensiero.

Che Maria vi doni la purezza del cuore, perché possiate vedere la bellezza dell’amore e restarne rapiti.