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Quarta Veglia di Quaresima
20 marzo 2004

1. "Ora, Israele, che cosa ti chiede il Signore tuo Dio, se non che tu … cammini per tutte le sue vie, che tu osservi i comandi del Signore e le sue leggi, che oggi ti do per il tuo bene?"

Carissimi catecumeni, la parola del Signore questa sera ha cambiato "registro": "che cosa ti chiede il Signore tuo Dio", vi ha detto. Non parla più del dono che Egli vi ha fatto, ma di un impegno che Egli vi chiede: l’impegno di "camminare per tutte le sue vie" e di "osservare i suoi comandi".

Al dono di avervi eletti perché siate santi ed immacolati al suo cospetto, deve corrispondere la vostra scelta e decisione di appartenere esclusivamente a Lui. L’alleanza fra voi ed il Signore è siglata dalla vostra scelta di vivere secondo la sua legge.

Questo grande insegnamento dato ai nostri catecumeni resta sempre valido anche per noi battezzati, per noi che mediante il sacramento siamo già stati rigenerati in Cristo. "Riconosci, o cristiano, la tua dignità" scrive al riguardo S. Leone Magno " e, reso conforme alla natura divina, non voler tornare con una vita indegna all’antica bassezza" [Discorso 1 (XXI) nella Natività del Signore 3]. L’efficacia del battesimo si esprime e si realizza nella nostra fedeltà alla legge del Signore.

La parola di Dio ci invita anche ad una riflessione più profonda. Riascoltiamola: "circoncidete il vostro cuore a non indurite più la vostra cervice". Ed il Signore nel Vangelo ci ha appena detto: "ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l’uomo". Come vedete, sia nella prima che nella seconda parola si parla del "cuore" come della sorgente da cui può scaturire sia una vita immonda sia una vita santa ed immacolata. Il cuore "inteso come totalità della persona, come organo che mantiene il senso di tutta la persona, dunque come organo dell’amore" (M.I. Rupnik). Che cosa ci è chiesto dalla parola di Dio? di circonciderlo, cioè di togliere da esso tutto ciò che c’è di immondo, di contrario alla legge del Signore.

La "circoncisione del cuore" consiste nel seguire "le vie del Signore" con tutto se stresso. E quali sono le vie del Signore? Riascoltiamo quanto ci ha detto S. Agostino nella seconda lettura: "Se il Signore tuo Dio ti avesse detto: Io sono la verità e la vita, tu desiderando la verità e bramando la vita, cercheresti di sicuro la via per arrivare all’una e all’altra. Tu cerchi la via? Ascolta il Signore che ti dice in primo luogo: io sono la via. Prima di dirti dove devi andare, ha premesso per dove devi passare: "io sono" disse "la via"". Ecco, carissimi catecumeni e carissimi fedeli, in che cosa consiste la circoncisione del cuore: rinnegare la parte di noi stessi che non vuole seguire Gesù. Consiste nel togliere da noi tutto ciò che ci impedisce di fare nostro quel senso della vita che ci è dato nella fede in Cristo. Tutto, ho detto: ciò che impedisce alla nostra affettività, alla nostra intelligenza, alla nostra libertà di seguire Cristo.

È una lotta difficile. È per questo che sabato scorso siete stati unti, come anticamente si ungevano i lottatori.

2. Quali sono i nostri nemici? Chi cerca di distogliere dal seguire la via di Dio, che è Cristo? Come ci ha detto il Vangelo la sorgente del male che è in noi, è il primo nemico da cui dobbiamo liberarci. Ma ne esistono altri due.

Il primo è ciò che la parola di Dio denota colla parola "mondo". Carissimi catecumeni, carissimi fedeli, è quell’ambiente, è quella cultura nella quale siamo sommersi e che quasi respiriamo senza accorgercene. È un "universo di valori", è un "insieme di criteri di giudizio" anti-evangelici ai quali non dobbiamo conformarci.

Il secondo nemico è il Satana che ci tenta attraverso la menzogna: la menzogna su Dio e su noi stessi. Egli cioè cerca di allontanarci dalla verità contenuta nella Parola di Dio, che crea il mondo ed è lo stesso Verbo di Dio fattosi uomo. Vuole farci uscire dalla via.

Sabato prossimo, carissimi catecumeni, vi sarà donata la preghiera cristiana: essa è lo strumento servendovi del quale, voi potrete vincere ogni tentazione del Satana.

Concludendo, non vorrei che vi fosse sfuggito quanto la parola di Dio ci ha detto nella prima lettura: "… che oggi ti do per il tuo bene". Perché il Signore ci chiede quanto ci chiede? perché esige che seguiamo la Via? Perché questo lo esige il nostro vero bene. Egli che ci ama vuole il nostro bene. Perciò "non sopporta che l’anima, che si è donata a Lui, vada ad unirsi ai demoni … una volta che l’abbiamo conosciuto dopo l’illuminazione della sua parola divina, dopo la grazia del battesimo, dopo la confessione della fede, dopo un unione sigillata da tanti misteri così augusti, egli non vuole più che noi pecchiamo, non tollera che l’anima di cui si chiama lo sposo, giochi coi demoni, si corrompa cogli spiriti imputi, si rotoli nel fango del vizio" [Origene].

Chiamati a così grande dignità, non degradiamo più il nostro splendore regale.