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Preghiera di saluto alla Venerata Immagine della Beata Vergine di S. Luca in occasione del suo ritorno al Santuario
28 maggio 2006


Santa Madre di Dio, ancora una volta hai manifestato il tuo affetto materno verso la nostra città venendo a visitarci. Nel momento in cui ritorni nel tuo santuario, desidero porre ancora una volta nel tuo cuore materno le nostre preoccupazioni più serie, i nostri desideri più vivi.

- In primo luogo desidero affidarti e raccomandarti i nostri giovani. Che non perdano mai la speranza nel futuro, e non dimentichino mai che il futuro è affidato come compito anche a loro. Dona loro un cuore sano ed una coscienza immune da ogni forma di relativismo: un cuore e una coscienza capaci di portare in sé tutto quel patrimonio di umanità che ha nome "Bologna".

E fra i giovani, in particolare ti affido coloro che sulla tua parola hanno iniziato il cammino che li porterà agli ordini sacri: i nostri seminaristi.

- Ma non possiamo tacere davanti a te la nostra preoccupazione per il bene della famiglia – il tesoro più prezioso di un popolo – oggi esposto a tante insidie. A Cana di Galilea, quando è venuto a mancare il vino tu hai detto ai servi: "fate quello che vi dirà". Madre di Dio anche oggi al banchetto nuziale di molti sposi è venuto a mancare il vino. Pronunzia queste parole anche oggi agli sposi: che ciascuno riscopra la bellezza dell’amore coniugale fra uomo e donna, la grandezza del vincolo indissolubile, la generosità nel dono della vita. Dona saggezza a chi ci governa perché comprenda che nessun edificio sociale può reggersi senza la difesa e la promozione della famiglia fondata sul matrimonio.

"Fate quello che vi dirà": dille queste parole a ciascuno di noi anche oggi, perché il nostro difficile "oggi" sia vissuto alla luce del Vangelo del tuo Figlio.