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Preparazione alla Pasqua per gli studenti, i docenti ed il personale non docente dell’Università di Bologna
Cattedrale di S. Pietro, 14 aprile 2011


1. "Stabilirò la mia alleanza con te … come alleanza perenne, per essere il tuo Dio". Cari amici, una delle metafore che la Sacra Scrittura usa più frequentemente per rivelarci di che natura sia il rapporto Dio–uomo, è la metafora dell’alleanza. Ma che cosa significa, in profondità, dire che Dio e l’uomo sono "alleati"?

In primo luogo e soprattutto che Dio si prende cura dell’uomo, di ciascuno di noi; che Egli diventa l’amico dell’uomo: per difenderlo, per guidarlo, per proteggerlo.

Ma l’uso della metafora dell’alleanza per descrivere il rapporto uomo–Dio sottolinea pure che esso dipende anche dal consenso libero dell’uomo: Dio non impone, ma propone all’uomo di divenire suo alleato. "Da parte tua devi osservare la mia alleanza": l’osservanza dell’alleanza è la libera decisione dell’uomo di rimanervi fedele.

L’alleanza, quindi, può essere spezzata. Non da parte di Dio, che è fedele in eterno; può essere spezzata dall’uomo. Il Signore, abbiamo detto nel Salmo, "ricorda sempre la sua alleanza: parola data per mille generazioni". Che pensiero consolante è questo, cari amici! la mia causa è eternamente assicurata; io riposo sull’immutabilità di Dio. "Dio è fedele per sempre". Vi è certamente noto il pensiero di Teresa d’Avila: "niente ti turbi; niente ti spaventi. Tutto passa. Dio solo resta". Dio e l’io eterno che siamo ciascuno di noi.

Dio ha stipulato la sua alleanza con l’uomo, con ciascuno di noi, in due momenti fondamentali. Potremmo anche parlare di due alleanze.

La prima è un’alleanza fondamentale, potremmo dire naturale: quella dello spirito, stipulata con noi in quanto persone ragionevoli. Cari amici, cari giovani, prestatemi bene attenzione! Con Agostino dico a ciascuno di voi: ama molto l’intelligenza.

La nostra intelligenza è qualcosa di divino in noi. Essa è la partecipazione alla stessa sapienza di Dio. In questo senso vi dicevo che essa è l’alleanza originaria col Signore. Non spegnete mai questa "scintilla divina " che è in voi.

Mantenete viva la vostra intelligenza, approfondendo sempre più il contatto che abbiamo colla realtà, senza mai stancarvi e fermarvi, alla ricerca di ciò che vi è di più profondo, di più essenziale: della Verità, del Bene.

La seconda alleanza è quella stipulata da Dio in Gesù, il Verbo che si fa carne ed effonde sulla Croce il suo sangue "per la nuova ed eterna Alleanza". È questa un’alleanza in forza della quale Dio in Gesù introduce – vuole introdurre – l’uomo, tutto l’uomo intero, nella sua vita e nella sua beatitudine senza fine. Tutto ciò che è umano è chiamato, se l’uomo accetta questa alleanza, a diventare divino. Attraverso, certamente, una profonda purificazione, ma questo è il destino di chi entra nell’Alleanza con Dio nel sangue di Cristo: "trasumanar" come diceva Dante. Diventare partecipi della stessa vita di Dio: "se uno osserva la mia parola", ci ha appena detto Gesù, "non vedrà mai la morte".

2. La santa Chiesa celebra ogni anno il mistero pasquale perché Dio in Gesù vuole riconfermare la sua alleanza con l’uomo. C’è bisogno di questa riconferma? forse che l’uomo oggi ha spezzato sia l’alleanza originaria colla Sapienza divina sia l’alleanza siglata nel sangue di Cristo?

Cari giovani, che cosa accada nel cuore di ogni uomo è mistero impenetrabile. Ma non c’è dubbio che vivete in una cultura che tende a persuadervi che è bene per l’uomo spezzare quella duplice alleanza. In che modo?

Cercando di convincervi che l’uomo può vivere una buona vita senza essere alleato con Dio. Ma perché questo tentativo possa sortire il suo effetto, vi è chiesto un prezzo molto alto.

Per uscire dalla prima alleanza – quella con la Sapienza divina – il prezzo da pagare è decurtare la vostra intelligenza censurandone il bisogno innato che essa sente di cercare e trovare una spiegazione non solo di singoli frammenti della realtà, ma anche dell’intero.

Per uscire dalla seconda alleanza – quella del sangue di Cristo – il prezzo da pagare è ridurre la proposta cristiana da "proposta di vita eterna" a proposta di regole etiche.

Diciamo il tutto più brevemente. L’alleanza con Dio si spezza, quando l’uomo cessa di "superare infinitamente l’uomo" verso l’alto, per operare questo superamento solo in direzione orizzontale mediante la tecnica. All’alleanza con Dio subentra l’alleanza con la tecnica.

Termino colla preghiera di un grande ricercatore di Dio: "Tu sei la sorgente che va essa stessa in cerca dell’assetato, di colui che si è traviato … Così tu sei colui che si può trovare sempre e dappertutto" [ S. Kierkegaard, L’immutabilità divina, in Opere, Sansoni, Firenze 1972, 950].

La sorgente scorrerà abbondante in questi giorni pasquali: o voi tutti assetati, venite alle acque.