home
biogr.
english
español
français
Deutsch
한 국 어
1976/95
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017


Celebrazione per il XXV anniversario del Pontificato di Giovanni Paolo II
Cattedrale 22 ottobre 2003

1. "Così dice il Signore Dio: ecco io stesso cercherò le mie pecore e ne avrò cura". Carissimi fedeli, le parole profetiche ci introducono dentro all誕vvenimento che definisce il cristianesimo: Dio è venuto a cercare l置omo, per averne cura. Né il profeta poteva sospettare come le sue parole si sarebbero realizzate nella pienezza del tempo: "Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore". La parola profetica si compie nel fatto che Dio viene a cercare l置omo facendosi uomo; si prende cura dell置omo, offrendo la sua stessa vita. La ricerca dell置omo da parte di Dio, la cura che Dio ha dell置omo è Gesù Cristo.

La prospettiva religiosa è rovesciata, in un certo senso. La religione, ogni religione è la ricerca di Dio da parte dell置omo, per vincere quel destino di morte che insidia la nostra vita. Nella sua incomparabile singolarità, il cristianesimo dice che ora è Dio alla ricerca dell置omo; è Dio che riconciliando a Sé l置omo, lo strappa dal suo destino di morte.

Ma ciò che stupisce è che la ricerca dell置omo, la cura dell置omo da parte di Dio in Cristo, si continua anche oggi tramite uomini chiamati ad esserne il segno visibile ed efficace: "ha affidato a noi il ministero della riconciliazione" ci ha appena detto l誕postolo Paolo. "Ha affidato a noi": chi riuscirà a misurare il peso specifico di queste parole? La cura che Dio ha dell置omo è ora affidata ad altri uomini, i pastori della Chiesa. La difficoltà di comprendere questo "affidamento divino" è stata sperimentata da Pietro, quando vide inginocchiato davanti a sé Dio fattosi uomo per lavargli i piedi e si rifiutò: "tu non mi laverai mai i piedi in eterno". Pietro uscì dal suo rifiuto quando si donò al Cristo in pienezza di amore. Anche Paolo: "l誕more di Cristo ci sospinge, al pensiero che uno è morto per tutti perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per Colui che è morto e risuscitato per loro".

Nel cuore del pastore transita l誕more di Dio per l置omo, che genera l誕more dell置omo per Dio. Dio-creatore mettendosi a cercare l置omo come Dio-uomo, suscita la necessità di donare se stessi per Lui a servizi dell置omo.

2. Carissimi fedeli, è nella luce del mistero del Dio che si fa uomo perché l置omo sia deificato, che comprendiamo il pontificato di Giovanni Paolo: il ministero di un Papa affascinato dal Cristo in ragione dell置omo ed affascinato dall置omo in ragione di Cristo. "Sin dall段nizio del pontificato, i miei pensieri, le mie preghiere e le mie azioni sono state animate da un unico desiderio: testimoniare che Cristo, il buon Pastore, è presente ed opera nella sua Chiesa. Egli è in continua ricerca di ogni pecora smarrita, la riconduce all弛vile, ne fascia le ferite; cura la pecora debole e malata e protegge quella forte": così Giovanni Paolo II disse al mondo intero, la sera di giovedì 16 ottobre.

Questa chiave interpretativa del suo servizio pastorale, l誕veva già data fin dall段nizio: "l置omo è la via della Chiesa", aveva scritto nell脱nciclica programmatica. Egli, durante questi venticinque anni, è andato alla ricerca dell置omo in ogni continente, per prendersi cura dell置omo. Perché ogni uomo con tutta la sua inquietudine ed incertezza, con la sua vita e la sua morte si avvicini a Cristo, entri in Lui con tutto se stesso, assimilando ed appropriandosi di tutta la realtà della redenzione: al fine di ritrovare se stesso. Perché questa è l置nica, vera tragedia dell置omo: perdere se stesso. Una perdita che non sarebbe ricompensata neppure dal guadagno del mondo intero, dal momento che una sola persona umana è più preziosa dell段ntero universo.

E la vera ragione della perdita era già stata detta dall誕rcivescovo di Cracovia in una sua opera poetica: "Ma se cè in me la verità deve esplodere/ Non posso rifiutarla, rifiuterei me stesso". L置omo perde se stesso quando rinnega colla sua libertà quella verità di se stesso che ha conosciuto colla sua ragione ed in Cristo.

Questa preoccupazione è emersa con particolare intensità quando Giovanni Paolo II si erse profeta della pace; quindo definì le odierne democrazie "totalitarismo subdolo" [Centesimus Annus 46; Veritatis splendor 101], dal momento che esse ritengono l誕ffermazione di una verità sull置omo intolleranza, giungendo perfino a chiamare diritto un atto che è delitto, l置ccisione del concepito non ancora nato. Giovanni Paolo II parla amaramente di una "cultura della morte". La "cura dell置omo" è difesa della sua verità.

Termino colle parole dette da Giovanni Paolo II ai giovani a Toronto: "Il nuovo millennio si è inaugurato con due scenari contrastanti, quello della moltitudine dei pellegrini venuti a Roma per varcare la Porta Santa che è Cristo, Salvatore e Redentore dell置omo, e quello del terribile attentato di New York, icona di un mondo nel quale sembra prevalere la dialettica dell段nimicizia e dell弛dio. La domanda che si impone è drammatica: su quale fondamenta bisogna costruire la nuova epoca storica che emerge dalle trasformazioni del secolo XX?"

Il ministero di Giovanni Paolo II ha testimoniato ogni giorno che l置omo o ritrova se stesso nel Dio fattosi uomo o si avvia all誕uto-distruzione.