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DOMENICA III PER ANNUM (C)
Conclusione Visita pastorale S. Giorgio
21 gennaio 2001

1. "Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi". Le parole dette da Gesù nella Sinagoga di Nazareth sono state le prime parole da Lui dette pubblicamente: le sue parole programmatiche, secondo il Vangelo di Luca. A dire il vero, lo stesso Vangelo riferisce alcune parole dette da Gesù prima di queste. E’ la riposta che Egli dà a sua Madre che lo trova nel tempio, dopo averlo cercato per tre giorni: "non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". Esiste un progetto del Padre a riguardo dell’uomo ["le cose del Padre"]: è di esso che Gesù deve occuparsi. Nella Sinagoga di Nazareth Gesù dice che questo progetto, rivelatoci nelle Scritture, si adempie in Lui colla sua presenza: "oggi si è adempiuta …".

Di quale progetto Gesù sta parlando? Di quale Scrittura Egli dice che si sta avverando il compimento? E’ il progetto del Padre di annunciare ai poveri un lieto messaggio, di proclamare ai prigionieri la liberazione, di donare ai ciechi la vista: di offrire un anno di grazia. Tutto questo si compie "oggi", dice Gesù, cioè colla e nella sua presenza. Ascoltando la sua parola l’uomo riceve la luce della vita poiché Egli è pieno della grazia della verità; appartenendo a Lui l’uomo viene liberato da un’esistenza votata alla corruzione e alla morte. In Lui è dato all’uomo di vivere un tempo di grazia: "oggi", dice Gesù, "perché io sono in mezzo a voi".

Quanto è durato questo "oggi"? è durato tanto quanto è durata la presenza fisicamente visibile di Gesù in mezzo a noi? C’è un passo della Scrittura che dice: "guardate… fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede che si allontani dal Dio vivente. Esortatevi piuttosto a vicenda ogni giorno, finché dura quest’oggi, perché nessuno di voi si indurisca sedotto dal peccato" [Eb 3, 12-13]. Quando l’autore scriveva questa parole, erano già passati diversi decenni da quando Gesù aveva pronunciato le parole della sinagoga di Nazareth, eppure Egli scrive: "finché dura questo oggi". Dunque tuttora l’oggi perdura; tuttora si sta compiendo quella S. Scrittura letta da Gesù a Nazareth. Egli non ha parlato solo ai suoi compaesani. Egli sta parlando in questo momento ed in questo luogo; ti sta dicendo: "oggi, se odi la mia voce, non indurire il tuo cuore; oggi si sta compiendo la S. Scrittura poiché se sei cieco trovi in me la luce vera, se sei schiavo trovi in me la vera libertà". L’oggi perdura sempre perché Cristo è vivo e presente nella sua Chiesa: l’oggi di Cristo è l’oggi della Chiesa. E’ esattamente l’avvenimento che sta accadendo ora in mezzo a noi! L’anno di grazia non è mai terminato fino al momento della nostra morte: "nessuno di voi si indurisca sedotto dal peccato".

2. Nella luce di questa parola di Dio comprendiamo il significato dei tre fatti di oggi: abbiamo benedetto la nuova porta della vostra basilica; celebriamo il 60.mo del ritorno dei monaci olivetani nella città di Ferrara; concludiamo la Visita pastorale.

La porta delimita sempre due spazi diversi, ma nello stesso tempo li mette in comunicazione consentendo alle persone di passare dall’uno all’altro. Cristo ha chiamato se stesso "porta". Egli è colui nel quale Dio scende e l’uomo sale: attraverso di Lui a noi è dato di entrare nella Casa di Dio, nel santuario celeste e attraverso di Lui di ritornare a vivere la nostra vita umana in un modo vero. Quanto la porta della vostra basilica dice visibilmente, oggi si compie spiritualmente: attraverso essa vi è dato di entrare a partecipare ai divini Misteri per ritornare rigenerati a vivere la vostra vita quotidiana.

E’ la comunità monastica che fa accadere questo avvenimento di grazia, che dà compimento alla S. Scrittura. E’ essa che da sessant’anni vi annuncia la parola di Dio, e celebra per voi i divini Misteri: custodi dei Misteri di Dio e quindi vigili sentinelle a difesa della dignità dell’uomo. La bellezza di questo luogo significa la trasfigurazione dell’umano compiuta dalla grazia di Cristo.

Concludiamo così la Visita pastorale: finché dura questo oggi "guardate … fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede che si allontani dal Dio vivente"