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Comitato "Cardinale Carlo Cafffarra"


PELLEGRINAGGIO DELLA GRAZIA
LORETO 18 giugno 1997 [schema]

“Grandi le opere del Signore .... le sue opere sono splendore e bellezza”: carissimi bambini, noi siamo tutti qui per guardare le opere del Signore. Quali sono le opere del Signore? “Egli dà il cibo a chi lo teme”. Ecco la grande opera del Signore! egli ci dona un cibo che ci nutre. Certamente è il cibo che noi mangiamo quando ci mettiamo a tavola nella nostre case. Anche per questo cibo noi dobbiamo dire “Renderò grazie al Signore con tutto il cuore”. Voi sapete che anche oggi, come ieri e come l’altro ieri, tanti bambini sono morti perché, a causa dell’egoismo dei grandi, non hanno avuto il cibo necessario. Ma non è di questo cibo che vogliamo parlarvi questa sera. Gesù ci dà anche un altro cibo: infatti vedete che stiamo anche adesso attorno ad una tavola. Quale cibo? Proviamo a “ripassare” la pagina del Vangelo.
 - E’ Gesù che ci dona questo cibo. Egli infatti dice al suo apostolo Filippo: “dove possiamo comperare...”. Ma lo diceva non perché fosse possibile avere tutto il denaro sufficiente, ma per fargli capire che solo Lui poteva dare il pane. Ed infatti, “Gesù prese i pani... finché ne vollero”. Vedete? E’ Gesù stesso che ci dona questo cibo.
 - E’ però un cibo (che ci dona Gesù) davvero “straordinario”. Egli ci dice: “prendete, mangiate: questo è il mio corpo”. Dunque, Gesù ci fa dono di se stesso. E’ lui stesso il cibo. Abbiamo sentito, dopo il canto dell’Alleluia: “Io sono il pane vivo disceso dal cielo”.
 - E che cosa succede a chi mangia di questo pane? Una cosa molto misteriosa. Quando tu mangi il pane “normale”, il pane viene trasformato nel tuo corpo. Qui succede il contrario: noi diventiamo sempre più simili a Gesù, siamo “trasformati” in Lui.

 Noi siamo allora qui, come erano tutti quelli che, ci racconta il Vangelo, stavano attorno a Gesù.
 Egli fra poco ci farà dono del suo pane (il suo Corpo) e noi saremo in compagnia con Lui.