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Omelia dell'Assunta
Cattedrale di Ferrara, sabato 15 agosto 1998


1
"Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole...". La prima lettura, carissimi sorelle e fratelli, ci guida ad una comprensione della storia ben più profonda di quella a cui ci educano i mezzi della comunicazione sociale, con la loro quotidiana narrazione di ciò che accade nel mondo. La Parola di Dio ci svela, infatti, che la storia umana è il luogo in cui si scontrano due persone, che intendono realizzare due progetti opposti. Quali sono queste due persone?

La prima è la donna che dona la vita: "Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto". Fa nascere "un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni, con scettro di ferro". Ecco chi è il primo personaggio: questi, il bambino nato dalla donna.

Il secondo è presentato nel modo seguente: "Un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi". Questa raffigurazione mitica indica in realtà una persona dall'intelligenza straordinaria (sette teste), dalla potenza smisurata (dieci corna), in possesso della gloria di questo mondo (sette diademi).

Ecco le due persone dal cui confronto-scontro è intessuta la vera trama della storia quatidiana degli uomini: non guardiamo solo la superficie degli avvenimenti! La vera posta in gioco è costituita da questo scontro. In sostanza, tutta la storia umana è interamente narrata da queste semplici e grandi parole: "Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire, per divorare il bambino appena nato". Cioè: il satana cerca in ogni modo di distruggere interamente la presenza di Cristo, l'avvenimento cristiano dentro la nostra storia quotidiana ("divorare il bambino"). O attraverso la persecuzione
diretta ed esplicita, o attrraverso la riduzione dell'avvenimento cristiano ad un fatto puramente umano, privato di ogni potenza salvifica soprannaturale.

2
"Se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dai morti". La parola dell'Apostolo, che avete ascoltato nella seconda lettura, ci rivela in che modo anche l'uomo, anche ciascuno di noi, è dentro quello scontro drammatico di cui parlava la prima lettura. Nella sua profondità, la nostra storia, la storia di questa nostra città, la storia della nostra nazione e del mondo è una trama intessuta da tre libertà: quella di Cristo, quella di satana, quella di ciascuno di noi. Sono questi i tre fili di cui è intessuta la stoffa della storia umana. In che modo? La parola dell'Apostolo ce lo svela.

Egli ci rivela che due sono i modi fondamentali di vivere la nostra esistenza umana, descritti con due semplici riferimenti: "In Adamo", "In Cristo". Il primo modo di vivere, quello in Adamo, è proprio di chi, suggestionato dal satana, esercita la sua libertà nella disobbedienza alla legge di Dio. Anzi: di chi attribuisce a se stesso il giudizio ultimo su ciò che è bene e su ciò che è male. Vivono "in Adamo" coloro che non riconoscono concretamente, nelle scelte della loro libertà, la dipendenza radicale dell'uomo da Dio. Quale è la sorte finale di queste persone, quale destino le attende? "Tutti muoiono in Adamo". La morte, ma la morte nel senso più intero del termine: un'eternità disperata.

Il secondo modo di vivere, quello in Cristo, è proprio di chi, credendo all'annuncio del Vangelo, battezzato in Lui e partecipe della sua morte-resurrezione nel sacramento dell'Eucaristia, non vive più per se stesso, ma per Cristo che è morto e risorto per lui. Egli è libero, perché come un tralcio innestato nel Cristo compie le stesse opere del Cristo: vive di Lui, come Lui, in Lui. Qual è la sorte finale, il destino finale di queste persone che hanno scelto di essere "in Cristo"? La vita eterna, la partecipazione alla stessa vita divina, l'ingresso di tutta la loro persona nella stessa beatitudine divina.

Ecco, fratelli e sorelle, quale è la nostra condizione umana: siamo posti davanti ad un bivio, l'uno ci porta alla morte eterna, l'altro alla vita eterna. Lo scontro di cui parlava la prima lettura ci coinvolge in pieno, nel senso che, non potendo rimanere neutrali, ci troviamo o dlala parte del satana continuando a vivere in Adamo o dalla parte del Cristo scegliendo di vivere in Lui.

La scelta di campo avviene ogni volta che la tua libertà deve far fronte all'ingiustizia che è in te e nel mondo, all'impurità che è in te e nel mondo, all'ateismo che è in te e nel mondo. Se non combatti in te e nel mondo ingiustizia, impurità, ateismo hai già scelto di  stabilire in te e nel mondo il regno di satana e di morte. Ogni lotta intima che avviene nel tuo cuore ha le dimensioni del mondo.

3
Oggi la Chiesa celebra in Maria il trionfo totale di Cristo sul satana, sul peccato, sulla morte. La persona di Maria non ha
conosciuto minimamente la corruzione della morte, poiché anche il suo corpo, terminato il corso di questa vita terrena, è entrato nella  beatitudine eterna. Cristo ha consegnato al Padre la persona di Maria,  avendo ridotto al nulla in Lei ogni potenza di peccato.

La ragione ultima di questa privilegiata glorificazione di Maria è stata la sua totale, perfetta comunione al Cristo: in lei la libertà umana si è perfettamente realizzata. E così per noi, che siamo ancora in pieno combattimento, ella diventa "segno di consolazione e di sicura speranza". Ella è l'immagine a cui guardare nella costruzione della nostra vita personale e sociale; ella la primizia di tutti coloro che vogliono vivere in Cristo.

"Sì, ella ci ha preceduti... ci ha preceduti ed è stata ricevuta con tanta gloria che con fiducia questi piccoli servi seguono la loro sovrana, gridando: conducici con Te, o Maria, noi accorriamo all'odore dei tuoi profumi" (S. Bernardo).