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SOLENNITÀ DI PENTECOSTE: Messa della Vigilia
Cattedrale 10 giugno 2000
Ai cresimandi

Carissimi cresimandi, quanto Gesù ci ha appena detto nel Vangelo si sta ora compiendo in mezzo a noi.

Che cosa ci ha detto? "chi ha sete, venga a me e beva, chi crede in me". Dunque, Gesù non si rivolge a chiunque, ma solo a "chi ha sete". Voi capite subito che Gesù non intende parlare della sete che proviamo quando soprattutto è caldo, e che possiamo spegnere con una bibita. Ma, prendendo spunto da ciò che noi proviamo quando siamo assetati, Egli vuole farci capire una profonda verità su noi stessi. Che cosa proviamo quando siamo assetati? Malessere, bisogno di liquidi ed un senso di benessere quando abbiamo bevuto. La verità profonda su noi stessi: abbiamo bisogno di essere amati; abbiamo bisogno di essere aiutati; abbiamo bisogno, in una parola, di felicità vera. Gesù, dunque, questa sera si rivolge a voi, a chi non si accontenta di vivere in un qualche modo ma desidera vivere bene, vivere nella gioia del cuore.

E che cosa dice a queste persone? "beva, chi crede in me. Come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno". Egli dice: "Vieni da me, vieni con me, perché ciò che tu desideri io te lo possa dare". Se uno ha sete, cerca dove poter trovare una bevanda; se uno non si accontenta di vivere in un qualche modo, ma desidera vivere bene, cerca dove poter trovare questa vita. Gesù oggi ti dice: "è da me, è dal mio Cuore che sgorga la vita vera". Egli è l’unica fonte della vita, della felicità, della salvezza. L’acqua di cui Gesù dice che sgorga dal suo cuore, è la sua Parola, la sua Verità, la Rivelazione che Egli ci dona. Essa deve essere bevuta, cioè conosciuta, interiorizzata ed assimilata per essere vissuta.

E chi è che vi conduce a Gesù perché possiate "bere l’acqua che sgorga dal suo cuore"? voi venite dalle vostre parrocchie. Sono i vostri sacerdoti, i vostri catechisti, i vostri genitori che durante tutta la preparazione alla Cresima hanno cercato di condurvi a Gesù. Ma in realtà, nessuno di loro è capace di "farvi bere". E’ lo Spirito Santo che ora vi è domato, che è capace di far penetrare nel vostro cuore la parola di Gesù: di farvi bere l’acqua che sgorga dal suo Cuore. Essa, dopo questa celebrazione, potrà essere bevuta da voi; Gesù diventerà veramente una Presenza in voi.

Ecco allora quale è il significato profondo della celebrazione che stiamo facendo, quale è l’effetto proprio del sacramento della Cresima che ora riceverete: è il dono dello Spirito Santo perché siate veri discepoli del Signore. E così viene portato a compimento l’opera già iniziata nel Battesimo.

Siate allora docili; non rattristate mai lo Spirito Santo che oggi viene a dimorare in voi; continuate ad essere fedeli nelle vostre parrocchie alla catechesi: solo così lo Spirito Santo vi può condurre alla fonte che sgorga dal Cuore di Cristo.