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SECONDA DOMENICA DI AVVENTO (C)
Porto Garibaldi, 7 dicembre 2003

1. Durante la settimana che oggi inizia e la settimana successiva saremo guidati dalla predicazione di Giovanni Battista. La sua parola, che risuonò per tutta la regione del Giordano, oggi comincia a risuonare anche per noi. Riascoltiamola docilmente: "voce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri…".

"Preparate la via del Signore". Il Signore durante il tempo della nostra vita desidera venire e dimorare nella nostra persona: nella nostra intelligenza, per illuminarla colla sua luce; nella nostra libertà, per guarirla col suo amore; nei nostri rapporti colle altre persone, per trasfigurarli colla sua giustizia e col suo perdono. Il precursore oggi ci dice: "preparate la via", perché il Signore possa venire.

Il medesimo precursore ci spiega anche come preparare la via: "ogni burrone sia riempito, ogni monte e colle sia abbassato …". Sono ovviamente immagini per richiamarci ad un profondo rinnovamento delle nostre persone. Un rinnovamento che consiste sia nel riempire ciò che in noi è vuoto, sia nell’educarci a quell’attitudine di mitezza e di umiltà [abbassare monti e colli] che attira sopra di noi i doni della grazia divina. Solo così ciò che in noi è storto viene raddrizzato.

Ecco, carissimi fedeli, il "programma" che il precursore di Gesù oggi ci presenta. E ci viene fatta una stupenda promessa: "ogni uomo vedrà la salvezza di Dio". La salvezza di Dio è il suo Figlio unigenito che ci è stato donato; ognuno di noi, se prepara veramente il suo cuore, può vederlo ed incontrarlo.

2. La pagina dell’apostolo ci aiuta a capire ancora più profondamente quanto il Vangelo ci ha insegnato.

Nel testo paolino si parla di una "facoltà", di una "capacità" così importante che l’Apostolo prega perché ciascun cristiano ne venga in possesso: il discernimento. Che cosa sia lo spiega subito l’Apostolo: "distinguere sempre il meglio", così da essere "integri ed irreprensibili per il giorno di Cristo". Come l’occhio sa distinguere i colori, e l’orecchio i suoni, ed il gusto i sapori, così mediante il discernimento il discepolo del Signore sa distinguere fra le varie scelte che può fare, quella migliore. Vedete come la predicazione del precursore si completi nell’insegnamento dell’apostolo. Il profondo rinnovamento della nostra persona è possibile solo se compiamo le scelte giuste, se sappiamo "distinguere sempre il meglio".

Esercitando il nostro discernimento, saremo veramente "ricolmi di quei frutti di giustizia che si ottengono per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio".