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V Domenica di Pasqua
Genitori in cammino: 2 maggio 1999
Sant'Agostino

1. "Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio ed abbiate fede anche in me". La parola del Signore entri attraverso le vostre orecchie nel vostro cuore: perché esso non sia più turbato. Anche il cuore di Cristo ha conosciuto il turbamento: di fronte al sepolcro dell’amico Lazzaro, nell’imminenza della sua morte, davanti all’amico che lo tradiva per trenta denari. Egli dunque sa per esperienza che cosa prova un cuore umano turbato e vi dice: "non sia turbato il vostro cuore". Ma come uscire da questo turbamento? "abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me". Cioè: "non sia più turbato il vostro cuore, ma appoggiatevi interamente con forza sul Padre (che dona alla sua creatura la stabilità di una roccia); appoggiatevi anche su di me". Il cuore supera il turbamento quando si appoggia a Cristo ed attraverso a Lui sul Padre.

Ed è a questo punto che Gesù ci svela che cosa succede a chi si appoggia su di Lui: a chi crede in Lui. "Nella casa del Padre mio… dove sono io". Il credente condivide pienamente la sorte di Cristo: egli va a dimorare nella stessa dimora di Dio, e vive con lui nella divina beata eternità. Questo avvenimento che cambia completamente l’assetto della nostra esistenza, è reso possibile dal fatto che quando Cristo se ne sarà andato, ritornerà e ci prenderà con sé, perché ciascuno di noi sia dove è Lui.

Egli se ne è andato quando è morto; è ritornato per sempre in mezzo a noi colla sua risurrezione, Egli ci fa dono del suo Spirito. Ciascun discepolo appartiene al Cristo, siamo suoi e dunque mai separati da Lui: per sempre. Carissimi fratelli, carissime sorelle: queste parole ci svelano la verità sulla vita e sulla morte e ci liberano dall’ipnosi dell’apparenza.

Quale è la vera vita? Che cosa è la morte? La vera vita è questa che noi sperimentiamo nell’immediatezza delle nostre emozioni: o meglio, tutta la vita umana è riducibile a questo? La fede oggi ci dice che la vera vita è questa che noi riceviamo e viviamo in conseguenza della nostra unione col Cristo. E pertanto dentro al disfacimento di questa dimora terrena si costruisce la nostra dimora eterna col Padre. E quindi la morte in realtà è l’ingresso pieno dentro alla vita vera già da subito, in attesa che anche il nostro corpo ne diventi partecipe. Allora la vera diversità non è fra la vita e la morte, ma fra il vivere e il morire con, in e per Cristo ed il vivere e morire per se stessi. Nel primo caso, sia che viviamo sia che moriamo siamo del Signore; nel secondo sia che viviamo sia che moriamo siamo già perduti.

Come mai la nostra relazione a Cristo cambia così radicalmente la nostra condizione umana? "Io sono la via, la verità e la vita". Perché Gesù è la via, l’unica via che conduce al possesso della Vita del Padre. Gesù è per il credente, nella sua persona, la pienezza della rivelazione e quindi la fonte della Vita. E così la parola del Signore si completa: "Non sia più turbato il vostro cuore, ma appoggiatevi su di me. Dal momento che io sono la pienezza della verità e della vita, tu sei certo di trovare in me la via, percorrendo la quale tu vieni a vivere dove io stesso vivo: nella casa stessa di Dio".

2. Carissimi fratelli, carissime sorelle: questa parola è vera per ciascuno di noi ancora pellegrini su questa terra; è vera per ciascuno dei vostri cari che oggi ricordate. In fondo, ciò che ci unisce a loro è molto più forte di ciò che ci divide: ci unisce la nostra appartenenza a Cristo, in forza della quale dove è Lui sono anche loro, siamo anche noi, cioè nella dimora del Padre. Certamente: noi come chi è ancora in possesso di una caparra, loro come chi possiede già tutto. Noi in speranza; loro in possesso.

Ed allora c’è un modo per stringere sempre più profondamente questo legame: approfondire la nostra appartenenza a Cristo, attraverso la nostra partecipazione all’Eucaristia. Ciò che ora noi facciamo sulla terra, i vostri figli lo fanno nella dimora eterna: offrire al Padre la lode, l’onore e la gloria con Cristo, per Cristo e in Cristo, nell’unità dello Spirito Santo. Amen.