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Nel prossimo gennaio l’Arcivescovo S. Em. il Card. Carlo Caffarra inizierà la Visita Pastorale alle 414 parrocchie dell’Arcidiocesi.
Si trasmette la "Notificazione" con la quale l’Arcivescovo indice la Visita Pastorale.
La Visita Pastorale è un atto rilevante del ministero episcopale introdotto dalla riforma tridentina ed esemplarmente promosso da San Carlo Borromeo.


NOTIFICAZIONE
4 ottobre 2006


"Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me" [Gv 10,14]. Le parole del Signore sono all’origine del bisogno e del dovere grave che il Vescovo ha di visitare periodicamente tutte le comunità cristiane stabilmente costituite nel territorio della Diocesi, in primo luogo le parrocchie.

La Chiesa, fedele interprete della volontà del suo Sposo, ha emanato lungo i secoli sapienti norme canoniche perché la Visita pastorale fosse adeguatamente preparata e compiuta.

Ritengo pertanto giunto il momento di iniziare una sistematica e completa Visita pastorale che mi consenta, con l’aiuto di Dio, di "ravvivare le energie degli operai evangelici, lodarli, incoraggiarli e consolarli" e di "richiamare tutti i fedeli al rinnovamento della propria vita cristiana, e ad un’azione apostolica più intensa" [Direttorio per il Ministero pastorale dei Vescovi, 221; LEV 2004, pag. 238].

La Visita pastorale inizia nell’anno del Congresso Eucaristico Diocesano, quasi a rendere più profondamente efficace in tutta la nostra comunità la grazia propria di quell’evento.

In essa intendo in primo luogo condividere con i sacerdoti, principali e necessari cooperatori del mio ministero, le gioie e le tribolazioni, i frutti ed i problemi del loro servizio pastorale. È prima di tutto una visita fatta a loro a comune consolazione, edificazione ed esortazione.

È incontro coi fedeli per annunciare loro l’amore che il Padre ci ha rivelato in Cristo, affinché siano confermati nella loro sequela di Gesù e fortificati contro le insidie alla loro fede.

Seguendo la prassi sapiente dei miei predecessori, il Card. A. Poma di v.m. ed il Card. G. Biffi nostro arcivescovo emerito, intendo dare alla Visita pastorale anche un carattere vicariale, perché essa costituisca un impulso decisivo verso quella pastorale integrata di cui oggi la Chiesa sente grande bisogno. Le modalità con cui prenderà forma questo carattere saranno stabilite Vicariato per Vicariato nell’incontro preparatorio alla Visita pastorale.

Inizierò nel prossimo mese di gennaio nei Vicariati di Vergato e di Porretta Terme

Nello svolgimento della Visita a carattere vicariale sarò affiancato dal Rev.do Mons. Mario Cocchi, Vicario pastorale per la pastorale integrata che nomino Convisitatore per la Visita pastorale vicariale; nello svolgimento della Visita a carattere parrocchiale sarò accompagnato dal Rev.do don Massimo Mingardi che nomino Convisitatore per la Visita pastorale parrocchiale, il quale svolgerà anche le funzioni di Segretario della Visita pastorale.

Mi riservo di designare Vicariato per Vicariato un Delegato che compia la verifica della situazione amministrativa della Parrocchia e dello stato di manutenzione degli immobili di proprietà della medesima.

Affido questo atto del mio ministero pastorale all’intercessione della B.V. di S. Luca, e dei santi Petronio, Giovanni Crisostomo, Agostino e Carlo Borromeo insigni pastori della Chiesa perché mi ottengano tutte le grazie necessarie.

Dato a Bologna, dalla Residenza Arcivescovile, mercoledì 4 ottobre 2006, nella Solennità di S. Petronio Vescovo, Patrono dell’Arcidiocesi.

+ Carlo Card. Caffarra
Arcivescovo