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Lettera ai parroci e responsabili di comunità e collettività in occasione della 52° Gara diocesana dei presepi
"Il presepio nelle famiglie e nelle collettività"
Bologna, 3 novembre 2005


Ai Rev. Vicari Pastorali
Ai Rev. Parroci
Ai Sigg. ri Insegnanti
Alle Case religiose maschili e femminili
Ai Responsabili di Scuole, Convitti, Ospedali, Caserme, Case di riposo, Collegi, e ogni altra Comunità


Carissimi,
La cinquantaduesima edizione della Gara Diocesana "Il Presepio nelle famiglie e nelle collettività", è un passo verso il Congresso Eucaristico Diocesano del 2007.
Perpetuare la tradizione del presepio nelle famiglie e nella collettività è soprattutto mantenere viva nei suoi gesti suggestivi e belli la capacità e la volontà di testimoniare la nostra fede, con l’annuncio della salvezza portata a tutti gli uomini dal Figlio di Dio incarnato.
Nella nostra città questa testimonianza si sposa felicemente alla valorizzazione di una grande scuola di presepisti e di un grande patrimonio di fede espressa nell’opera di grandi artisti e di valenti artigiani.
Nella scena presepiale si trova la memoria viva della nascita del Salvatore e di come fu accolto, o rifiutato, dagli uomini: per questo, allestire il presepio non solo nelle chiese, ma anche nei diversi luoghi in cui gli uomini vivono e lavorano, costituisce una testimonianza e un invito a riconoscerne la presenza.
Il numero e la qualità dei presepi è andato aumentando in questi anni e l’impegno di tutti si è lodevolmente accresciuto: la bella gara che si rivolge a tutti, dai bambini agli adulti, prepara la mente dei più piccoli e affina le capacità dei più grandi, in un’opera corale che rende lode a Gesù, opera nella quale chi vi partecipa sperimenta una socialità nuova e un lieto lavorare insieme.
La riflessione che guida chi fa il presepio dovrà fare di ogni rappresentazione della Natività un gesto consapevole di testimonianza, rivolto in particolare alle generazioni più giovani, in cui il fascino della bellezza aprirà i cuori e le menti ad accogliere il Salvatore: fare i presepi dovrà essere un progredire nella meditazione del mistero grande della costante presenza di Gesù nell’Eucaristia, fondamento e guida della nostra vita.
Nell’invitarvi al lavoro, Vi auguro di cuore un Santo Natale, e invoco su di voi la benedizione del Signore.