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Annuncio ai sacerdoti dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio
Martedì 16 dicembre 2003

Grazie della vostra presenza. Mercoledì 10 dicembre sono stato convocato nella Nunziatura Apostolica e il nunzio mi ha consegnato questa lettera di cui vi leggo il primo capoverso: "Eccellenza reverendissima, ho il venerato incarico di comunicarle che il Santo Padre, avendo accolto la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Bologna, presentata dal Sua eminenza il Card. Giacomo Biffi, a norma del canone 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico, ho pensato di nominarla Arcivescovo di quella Chiesa particolare". In data 11 dicembre lo stesso nunzio mi scriveva dicendo: "Facendo seguito all’incontro di ieri in Nunziatura, sono a confermarle, d’intesa pure con l’Eminentissimo Cardinale Giacomo Biffi, che la notizia delle dimissioni del porporato dal governo pastorale dell’Arcidiocesi di Bologna e della nomina dell’Eccellenza Vostra quale suo successore, sarà resa pubblica alle ore 12.00 di martedì 16 dicembre 2003".

Ringrazio il Santo Padre di questo gesto di stima e di affetto che ancora una volta ha dimostrato verso la mia persona. Nutro profonda stima ed amicizia per il Cardinale Biffi, padre anche del mio Episcopato, a cui in questo momento va l’attestazione della mia più profonda gratitudine per il dono che in questi anni ci ha fatto di un incomparabile magistero di fede. Vedo i miei limiti e la grandezza del compito che mi aspetta, un’eredità ecclesiale di incalcolabile preziosità creata da pastori quali il Cardinale Giacomo Biffi, il Cardinale Poma, il Cardinale Lercaro e il Cardinale Nasalli Rocca, fino al Cardinale Della Chiesa, poi divenuto Papa Benedetto Decimo Quinto.

La Madonna di San Luca sono sicuro che mi aiuterà. Fin dal primo momento ho pensato a quel santuario, quella mattina, in Nunziatura. A voi e attraverso le vostre persone, a tutti i sacerdoti della nostra diocesi, dico il mio grazie per la collaborazione che mi avete donato in questi otto anni, sapendo anche compatire i miei limiti.

Voglio in particolare ringraziare Monsignor Vicario Generale, il Vicario in Re Economica, gli ufficiali della curia, don Florindo Arpa, per il servizio reso ai sacerdoti anziani ed infermi durante tutti questi anni, servizio al quale io soprattutto tenevo e il Mons. Rettore del Seminario per avermi sempre appassionatamente sostenuto nel mio lavoro per esso e infine, ma non da meno, grazie a Voi del Collegio dei Consultori che siete sempre stati disposti, in questi anni, ad aiutarmi con il vostro parere e con le vostre indicazioni. Penso in primo luogo all’eroica fedeltà quotidiana dei nostri parroci dai quali durante questi anni ho tanto, tanto e tanto imparato.

Ed ora la situazione canonica. Mentre l’Arcidiocesi di Bologna in questo momento è vacante e il Cardinale è già stato nominato Amministratore Apostolico, la nostra Diocesi non è tale e quindi continuo ancora ad essere l’Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, fino alla mia presa di possesso. La data ovviamente in questo momento non è ancora stata stabilita. Pertanto restano in carica tutti gli uffici ecclesiastici fino a quel momento, secondo il Diritto Canonico. Cosa la Santa Sede intenda poi stabilire al momento della sede vacante nella nostra Diocesi questo naturalmente non compete più a me, ma alla Santa Sede. Per una correttezza canonica, voi potete capire, da questo momento in poi dovrò guardarmi dal porre atti che in qualche modo siano di straordinaria amministrazione. Questo è tutto, pregate per me, perché il Signore mi dia la forza di svolgere questo nuovo ministero a cui mi hanno chiamato. Vi assicuro che sento questo distacco, soprattutto da voi sacerdoti, però Ferrara e Bologna non sono così lontane…

Grazie.